Un curioso legame ci lega al mondo vegetale



C’è un sottile filo dorato che ci lega al mondo vegetale. Un curioso legame tra le piante e il nostro cervello: entrambi si nutrono di glucosio.

Le piante sfruttano l’energia del sole e attraverso la fotosintesi clorofilliana, partendo dall’anidride carbonica dell’aria e dall’acqua del terreno, producono glucosio e lo utilizzano come alimento e riserva energetica.

Il cervello allo stesso modo, si nutre solo di glucosio ricavato dai nutrienti ingeriti con l’alimentazione e verrebbe allora da pensare che più zuccheri uno mangia e più il cervello è soddisfatto.

In parte sembrerebbe vero perché non appena si gusta qualcosa di dolce il nostro cervello rilascia endorfine e dopamina, che inducono senso di benessere. In realtà troppi zuccheri fanno male e mentre il mondo vegetale è in perfetto equilibrio e produce solo ciò di cui ha bisogno, noi purtroppo esageriamo un po’.

Immagina i nostri progenitori: il loro modo di mangiare era molto diverso dal nostro. Si nutrivano prevalentemente di animali (quando la caccia dava buoni frutti), tuberi, radici, frutta e qualche volta miele ricavato da nidi di api. Ogni pasto era fortemente fibroso e le abbuffate erano rare. Oggi invece le abbuffate sono all’ordine del giorno.

Cosa succede quando mangiamo troppi zuccheri? La glicemia, cioè il valore dello zucchero nel sangue, si alza raggiungendo valori troppo alti per il nostro corpo ed ecco che interviene l’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che ha tantissime funzioni e riporta la glicemia nel range ottimale.


Quando mangiamo troppi zuccheri avviene quello che viene definito “segnale dell’elefante”.

Immagina ancora i nostri progenitori. A volte si allontanavano dal loro insediamento anche parecchi chilometri per poter cacciare e magari riuscivano a catturare ed abbattere un elefante. Non avevano le risorse necessarie per poterlo trasportare al campo e allo stesso tempo dovevano trarre dalla caccia la maggiore utilità possibile. L’unica cosa che potevano fare era mangiarne il più possibile, cioè fare una vera e propria abbuffata, accumulando il possibile sotto forma di grasso.

In questo l’insulina ci viene in aiuto, infatti una delle sue funzioni è proprio quella di accumulare l’eccesso di energia assunta verso le scorte di grasso, provocandoci ulteriore fame. E il ciclo si chiude e può riprendere. Tutto questo ci porta ad ingrassare e oltre ad avere problemi di sovrappeso, se si instaura resistenza insulinica, ovvero se il nostro corpo diventa resistente all’effetto dell’insulina, rischiamo di andare incontro a problemi molto seri. Diabete e malattie cardiovascolari sono le malattie non trasmissibili che insieme ai tumori causano la maggior parte delle morti nel mondo e sono fortemente collegate alla resistenza insulinica e all’eccesso di carboidrati nell’alimentazione.

Oggi purtroppo siamo circondati da zucchero, lo troviamo praticamente ovunque e lo assumiamo in forme diverse. Eppure sui prodotti dovrebbe esserci scritto nuoce gravemente alla salute, come sulle sigarette. Si perché ogni volta che assumiamo zucchero in eccesso ci facciamo del male e sebbene questo sia noto ormai da tempo, tantissime persone mangiano farine raffinate, dolci, biscotti, prodotti industriali ricchi di zuccheri semplici in più occasioni della giornata.

Prendiamo esempio dal mondo vegetale a cui assomigliamo e siamo legati. Riappropriamoci dei sapori naturali e torniamo a considerare la frutta il nostro dolce preferito.



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