Sii gentile con te stesso

December 14, 2017

 

 

È noto da diversi anni  come lo stress sia deleterio per la nostra salute fisica e mentale.

Diversi studi dimostrano che provoca segnature epigenetiche sul DNA ( ovvero delle modificazioni chimiche) che determinano cambiamenti nell’ espressione dei geni, nella produzione o meno di proteine e in ultima analisi segna la nostra salute.

Qualunque sia l’evento che provoca stress, sia esso di tipo fisico o mentale o emozionale, il nostro corpo reagisce nello stesso modo. C’è una prima fase di allarme, in cui il corpo chiama a raccolta le sue risorse per agire immediatamente, soprattutto liberando cortisolo e catecolamine. Poi c’è una fase di resistenza in cui il corpo si adegua bene o male alle circostanze. Si adatta, resistendo finché continua a percepire il fattore di stress (percezioni che spesso sono psicologiche). Se lo stress diventa cronico, l’eccesso di cortisolo abbassa le difese immunitarie e in questa fase è facile ammalarsi e aumenta anche la predisposizione alle malattie autoimmuni. Infine la terza fase è quella dell’esaurimento. Quando il pericolo viene percepito come superato il corpo recupera energie e si predispone al riposo. Se la seconda fase è durata tanto tempo, la fase di esaurimento può portare a un lungo periodo di esaurimento dato che il corpo tende a rimanere in questa fase finché ne sente la necessità.

La reazione allo stress per noi in qualche modo è utile, per cui non va demonizzato. Un po’ di stress ci mantiene vivi.

Questo è quello che viene definito EUSTRESS, cioè uno stress fisiologico che nella nostra quotidianità ci aiuta a superare le sfide e quando le superiamo ci dà quel senso di soddisfazione che aumenta la nostra autostima.

Il problema è quando diventa DISTRESS, cioè quando  provoca maggiori difficoltà come ansie, conflitti emotivi o disturbi fisici che ci coinvolgono a tal punto che non riusciamo più a prenderne le distanze in tempi brevi.

La vita frenetica che oggi viviamo è una vita molto diversa da quella dei nostri  progenitori.  Noi non abbiamo la paura e lo stress di essere predati, di non poter trovare cibo, e quando ci feriamo o ci ammaliamo abbiamo a disposizione terapie, assistenza e la possibilità di recuperare con tutta calma. Il nostro stress è più sottile e subdolo.  Coinvolge anche la sfera psicologica e spesso le paure, il senso di inadeguatezza, le delusioni, la rabbia o la competizione, quando non è sana, si sommano ad altri fattori come i troppi compiti da svolgere, le scadenze da rispettare e tanto altro.

Siamo come giocolieri che cercano di tenere in aria tantissime palline e a volte succede che cadono tutte in una volta.

Lo stress si manifesta a livello fisico in molti modi. Rimani immobile per paura, o per malattia. Dormi male, sei teso e agitato. Dato che l’ipotalamo non distingue tra uno stress di tipo fisico o emotivo e reagisce sempre nello stesso modo, legge questi comportamenti come forti segnali di accumulo e si tende a ingrassare.

Allora immagina un nostro antenato che si è ferito durante una battuta di caccia o che si è intossicato mangiando bacche velenose. Quell’uomo per diversi giorni non sarà in grado di procurarsi il cibo e rimarrà fermo cercando di guarire. Il nostro cervello che è molto furbo e lavora per noi percepisce la situazione di stress attraverso gli ormoni liberati e andrà in modalità accumulo di scorte, e manterrà le riserve di grasso perché potrebbero servire nel periodo seguente l’evento stressante in cui l’uomo non mangerà.

La stessa cosa succede a noi oggi, anche se lo stress è di tipo diverso.

 

Allora come possiamo fare per mandare all’ipotalamo un segnale in modo tale che si rivolga al consumo?

È molto semplice. Dobbiamo ridurre lo stress.

Ora probabilmente penserai che ho scoperto l’acqua calda e che è facile dire queste cose, mentre metterle in pratica non sempre lo è.

In realtà quello che va capito è che siamo noi ad avere il potere di decidere cosa fare e se stai pensando che il tuo livello di stress è troppo alto puoi iniziare ad essere gentile con te stesso e fare questo semplice esercizio.

 

Prenditi qualche minuto di tempo, siediti in una posizione comoda e in un ambiente confortevole  e concentrati sulla respirazione. Inspira lentamente dal naso e immagina di gonfiarti come un palloncino. Poi espira dalla bocca lentamente e immagina di sgonfiarti e mentre l’aria esce porta via tutte le preoccupazioni. Fai questi respiri profondi per 5 o 6 volte e poi lascia che il respiro torni al suo ritmo naturale. Ora immagina di essere immerso in una scena della natura che ti piace di più.  Ascolta i rumori del vento e della natura e senti le sensazioni fisiche che provi. Immergiti completamente e se un pensiero farà capolino nella tua mente non respingerlo. Fallo fluire in una nuvola che il vento leggero porta via.

Rimani così qualche minuto e poi dolcemente torna dalla tua vacanza.

Sarai molto più rilassato e pronto a riprendere la tua quotidianità.

Pochi minuti di meditazione hanno effetti benefici notevoli sul corpo e sulla mente e i segnali che manderai all’ipotalamo ti aiuteranno a perdere quei chili che magari fai fatica a buttare giù. Ricorda che anche l’attività fisica ti rende più allegro e riduce lo stress, oltre che accelerare il metabolismo per cui praticala con regolarità.

Sii gentile con te stesso. SEMPRE.

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