SCONFIGGI LA CELLULITE

November 30, 2017

  

 

 

Quando sento parlare di cellulite, viene descritta in modi molto diversi dalle persone: gambe gonfie, ritenzione idrica, grasso localizzato, buchi sulle cosce ecc…

Nel dizionario Garzanti trovo queste due definizioni:
(med.)

1. accumulo patologico di adipe nel tessuto sottocutaneo

2. infiammazione del tessuto connettivo cellulare

Etimologia: ← comp. di cellula e -ite 

La prima definizione non mi piace tanto. Conosci qualche donna magra con la cellulite? Io ne conosco diverse. Spesso gli accumuli di grasso sono presenti, ma non è detto che sia sempre così. Allo stesso modo ci sono persone in sovrappeso che però non hanno la cellulite.

Alla base della cellulite c’è sempre un’infiammazione del tessuto.

Il grasso in eccesso, quando è presente,  è colpa degli errori che fai a tavola, poi è la tua genetica che decide dove farlo accumulare. Potrebbe essere nelle cosce e nel sedere oppure sulla pancia (conformazione a pera o a mela).  Il primo passo da fare è sicuramente eliminare gli errori di alimentazione in modo tale da ridurre il grasso in eccesso, che cellulite a parte, non è utile che ci sia.

Se per farlo pensi di ridurre i grassi ti do una bella notizia. Nella maggior parte dei casi non sono i grassi che ti fanno ingrassare. I cibi che fanno maggiormente ingrassare sono quelli ricchi di carboidrati, come pane, pasta, cereali raffinati, dolci e zucchero.

Il tessuto adiposo, spesso è un tessuto infiammato, povero di ossigeno, dove la cattiva circolazione causa un accumulo delle scorie.

A tutto questo si può aggiungere ritenzione idrica, cioè un accumulo di liquidi dovuto alla cattiva circolazione.

I vasi sanguigni e linfatici fanno fatica a portare i liquidi al cuore e ristagnano nel tessuto dando la sensazione di gambe gonfie e doloranti.

Ancora una volta una delle cause della cattiva circolazione è l’alimentazione, ma anche l’inattività fisica, lo stress e la genetica.

Quindi una dieta dimagrante non è sufficiente per ridurre la cellulite.

 Occorre anche

  • abbinare la giusta attività fisica

  • ridurre lo stress che aumenta la produzione di radicali liberi con effetto infiammatorio

  • fare trattamenti estetici che vanno dal massaggio linfodrenante, ai fanghi per arrivare a trattamenti medici come la mesoterapia e la carbossiterapia.

Vediamo insieme quali alimenti prediligere e quali sane abitudini coltivare

 

  1. Scegli sempre frutta e verdura di stagione. Sui banchi dei supermercati troviamo spesso ortaggi che arrivano da altri paesi. Vengono raccolti acerbi e fatti maturare durante il viaggio attraverso acceleratori chimici e la quantità di sostanze nutritive non corrisponde a quella dell’ortaggio maturato al sole e nei giusti tempi.

  2. Consuma quotidianamente alimenti ricchi di antiossidanti, sostanze in grado di combattere i radicali liberi, responsabili dell’infiammazione dei tessuti, oltre che dell’invecchiamento cutaneo. Alcuni esempi di alimenti particolarmente ricchi di antiossidanti sono:  frutti di bosco, agrumi (arancio, pompelmo, lime, mandarino), frutta secca, avocado,  uva passa,  the verde, cacao,  verdure e spezie.

  3. Preferisci frutta e verdura crudi, perché durante la cottura si perdono molte sostanze nutritive.

  4. Riduci il consumo di sale a tavola e prodotti in salamoia o conservati che sono ricchi di sodio (Na) e causano un aumento della ritenzione idrica.

  5. Bevi 1,5/2 litri di acqua al giorno, utile per eliminare le tossine.

  6. Preferisci il consumo di cibi ad alto contenuto di potassio (K) e basso contenuto di sodio (Na). Nella tabella in allegato trovi alcuni esempi. È importante che il rapporto tra i mg di K e quelli di Na sia superiore a 1. 

     

     Come puoi vedere dagli esempi in tabella, gli alimenti da limitare sono principalmente le carni conservate e i formaggi. Fai attenzione anche agli alimenti ricchi di glutine, non tanto per il rapporto tra K e Na, quanto piuttosto per la capacità del glutine di infiammare i tessuti.

  7. Elimina il junk food (cibo spazzatura) dalla tua tavola. Hai almeno tre buoni motivi per farlo: sono ricchi di oli vegetali di scarsa qualità che portano nel corpo grandi quantità di acidi grassi della serie omega 6 con effetto infiammatorio.  Sono ricchi di acidi grassi della serie trans, che si formano durante i processi di lavorazione (es: la frittura delle patatine). Questi sono grassi che non si trovano in natura; il nostro corpo ha difficoltà a smaltirli e causano un aumento dell’infiammazione tissutale, oltre che l’innalzamento del colesterolo cattivo (LDL). Sono ricchi di coloranti e conservanti nonché di sale.

 

Controlla sempre l’etichetta degli alimenti che mangi più spesso e ricorda che in linea generale, una dieta naturale composta da alimenti senza etichetta è più sana e più utile per combattere la cellulite.

 

FITOTERAPICI UTILI:

 

In presenza di varici o insufficienza venosa puoi usare dei flebotonici, come la diosmina, in alcuni casi associati a antiossidanti e integratori a base di Vit C, Mirtillo e Rutina.

 

Se l’intestino funziona male e c'è disbiosi intestinale che è un fattore predisponente la cellulite, occorre depurare l'organismo con prodotti omeofitoterapici associati a fermenti lattici vivi.

 

In presenza di edema, usa fitoterapici o flebotonici con Bioflavonoidi, Rutina, Meliloto, Vitis Vinifera, antiossidanti o depurativi della matrice interstiziale.

 

Se prevale la componente adiposa scegli fitoterapici con del Fucus (se non hai problemi alla tiroide), Rusco e Vitis vinifera.

 

 

 

 

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